Scopri i consigli di Annamaria Signori di INTESA SANPAOLO tra i docenti più amati del MASTER AUDIT BANCHE

Conosci Le Storie Di Successo Di Ex Allievi del master Audit Pisa. Un percorso post laurea rinomato alla XXII° esima edizione. Per un futuro professionale all’interno delle primarie società di revisione e consulenza.

Annamaria signori

Referente Interno Antiriciclaggio in Intesasanpaoloprivatebanking
Gruppo Intesa Sanpaolo

Annamaria

Abbiamo incontrato Annamaria Signori 

Ex allieva e oggi tra i docenti più amati del master Audit

3 lauree 

Referente Interno Antiriciclaggio in Intesasanpaoloprivatebanking che è la società del settore del private banking nel Gruppo Intesasanpaolo. In passato si è  occupata anche di controlli operativi svolgendo controlli di primo livello sulla rete.
Incominciamo dalla sua storia….

“Prima di approdare in ISPB ero in organico alla Direzione di Internal Auditing di Intesasanpaolo (capogruppo) svolgendo attività di auditing sui processi di governance e sui processi delle strutture centrali; del resto fare controlli su tutti i processi della banca è sicuramente un privilegio che ti consente di non fare mai due volte la stessa attività e ti dà le conoscenze di base per auditare ogni ambiente di controllo.

La mia carriera professionale è sempre andata pari passo con quella scolastica ed essendo particolarmente legata all’insegnamento per passione ho sempre cercato di rimanere in contatto con il mondo dell’università.

 ” E la sua formazione? “

Alla laurea in Economia e Commercio conseguita presso l’università degli Studi di Parma nel 1987 diedi un taglio statistico-matematico trattando una tesi metodologica dove ricercavo la quantificazione dei fenomeni qualitativi in un contesto ambientale. In quel periodo facevo qualche lavoretto di segreteria presso l’Istituto di Ecologia dell’università di Parma con il prof. Orazio Rossi e mi avvicinai alla Biometria come nuovo insegnamento e alla Statistica multivariata applicata con la programmazione in Fortran (uno dei primi linguaggi di programmazione che ormai è storia).

Dopo la laurea fui chiamata per alcune supplenze in Ragioneria in un istituto tecnico di Cremona ma poi ho vinto il concorso pubblico per laureati in “Economia e Commercio” di Cariplo ed iniziai la mia carriera nel mondo bancario in un’agenzia di Cariplo in Porta Romana. In filiale ho avuto un’esperienza completa di tre anni e ho svolto tutte le mansioni compreso estero.

La seconda laurea in Scienze Politiche è del 1996 e ho orientato gli esami sostenuti dando un indirizzo economico-sociale perché in quel periodo ero stata chiamata alla Direzione del Personale di Cariplo. Quest’esperienza fu utile perché ero in un ufficio che si occupava di valutazione del personale e la mia tesi in statistica calzava a pennello con la quantificazione dei fenomeni qualitativi (ci fu il tentativo di applicare la normale statistica alle valutazioni del personale che data la numerosità elevata era verificata) e soprattutto mi dedicai alla formazione illustrando a tutti i direttori il modello di valutazione assunto da Cariplo.

La tesi in organizzazione aziendale fu un tentativo di creare dei modelli organizzativi nuovi per gestire un gruppo bancario, struttura che per le banche stava diventando un obiettivo strategico. È di quel periodo l’idea che le economie di scala e di scopo sono realizzabili attraverso i Gruppi ma solo con un’oculata struttura organizzativa che ne consentisse la sua ottimizzazione; è il periodo delle fusioni bancarie.”

 Il Master audit un ambiente meritocratico:

“Dopo il Master di Auditing e controllo a Pisa (anno 1999) sono rimasta legata all’università anche grazie all’Associazione Master Auditing e Controllo di cui sono socio fondatore. La collaborazione è poi proseguita perché è un ambiente dove riuscivo ad essere me stessa. Non mi vergognavo di amare lo studio e nessuno ti prendeva in giro per questo.”

La terza laurea in Giurisprudenza la consegui discutendo una tesi in materia di Antiriciclaggio. L’argomento era ancora in fase embrionale e nel 2003 era concentrato sul mondo degli embarghi; si concretizzò nella reale fusione della realtà antiriciclaggio di Banca Intesa e Sanpaolo-IMI.

Nel frattempo presi consapevolezza che il mondo dei controlli in Italia non riconosceva formalmente una professione così delicata e che solo a livello internazionale è un lavoro incardinato su certificazioni professionali come quelle che vengono proposte da “The Institute of Internal Auditors – Lake Mary, Florida, Stati Uniti. Grazie all’intermediazione della branch italiana AIIA – Milano ho conseguito le tre certificazioni internazionali CIA – CCSA – CFSA.

 ” Come è stata la sua esperienza in Università di Pisa? “

La mia esperienza in ateneo è stata ad alto valore aggiunto perché confrontarsi sistematicamente con studenti e professori ti aiuta ad imparare e ad essere più flessibili e recettivi. Ogni novità poteva essere sfidata serenamente con un raffronto costruttivo ed utile.

La mia attività in università si è concretizzata nell’aver seguito alcune classi a Milano di studenti-lavoratori al Master Auditing e Risk Management – Banche con la presenza sistematica in aula e cercando di rindirizzare gli argomenti quando si usciva dal programma base.”

Come sappiamo la formazione universitaria di provenienza dei nostri allievi è mista, cosa ne pensa?

“Rivolgo attenzione all’inevitabile differenza di formazione universitaria dei vari studenti, laureati in Economia in Giurisprudenza piuttosto che in Ingegneria, perché l’auditing nelle banche deve avere differenti base-formativa. Era primario che gli studenti acquisissero una consapevolezza “Conoscenze e competenze non devono confondersi” e che avrebbero conseguito competenze cioè la capacità di fare audit da non confondere con tutte quelle conoscenze di base che magari sono oggetto di attività di revisione.”

 ” Quali consigli per i nostri follower? “

“Di fatto saranno tutti auditors e chi ha una base giuridica andrà naturalmente a ricoprire ruoli in compliance, chi ha una base ingegneristica andrà a ricoprire ruoli al risk management e chi e laureato in economia sarà più adatto a controlli di direzione o di primo livello.

Ma la vera sfida di ciascuno sarà il controllo. Per gli studenti che usciranno da questo percorso e si saranno davvero dedicati non sarà necessario dare alcun consiglio perché sarà il “mondo del lavoro stesso” che si accorgerà che hanno una marcia in più.”

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